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Autore Topic: gestione e coordinamenti progetti - che regole usate?  (Letto 1602 volte)

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enrialle

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Buongiorno a tutti,
vi scrivo per chiedervi un opinione o suggerimento su come sia possibile gestire un progetto complesso dal punto di vista della coordinazione.
Mi devo occupare della coordinazione di un progetto di un hotel che deve essere realizzato all'estero.
La proprietà e il designer sono italiani, mentre, per ovvie ragioni, la progettazione esecutiva verrà eseguita all'estero. Io seguirò invece il coordinamento tra tutte le figure coinvolte.
Il team di progettazione sarà composto indicativamente da 20 progettisti, con varie competenze, oltre a tutti progettisti che saranno coinvolti tramite i fornitori.


Sto iniziando a pensare a come impostare il lavoro, regole, protocolli, gestione delle verianti, relazioni, etc.
Per nostra impostazione, tutti i documenti gireranno in lingua inglese o bilingua.
In questa prima fade ho necessità di impostare


Qualcuno ha avuto esperienze in merito alla gestione di questi cantieri e ha qualche consiglio da darmi?
grazie a tutti!
Enrico


Rot

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Re:gestione e coordinamenti progetti - che regole usate?
« Risposta #1 il: 30 Aprile 2014, 14:20 »
Ti consiglio di formattare tutti gli elaborati e di redigere un protocollo da seguire per tutta la parte documentale che ogni figura deve scrupolosamente seguire.


In secondo luogo ti consiglio, per esperienza, di dividere il lavoro in macroaree di cui individuerai una figura di responsabile con cui interfacciarti. Avrai riunioni plenarie con 10 - 15  persone al massimo e saprai a chi tirare le orecchie se qualcosa va storto. Cerca di fare più riunioni plenarie possibili in modo da far emergere problematiche che coinvolgono vari settori quando c'è già chi può risolvere subito il problema. Non siamo tuttologi e spesso prendere un problema da tizio e portalo a caio e poi sempronio, oltre che allungare i tempi, causa degli irrisolti e inneschi a catena che poi è difficile sistemare.  Meglio che caio tizio e sempronio siano tutti presenti con te. 


Sempre per esperienza, se l'esecuzione viene fatta all'estero e dirigi il cantiere, tieni presente la produttività della manovalanza che usi. Noi italiani siamo abituati a ritmi di produzione altissimi e salvo Cinesi, Europei e americani gli altri non ci stanno dietro. Spesso capita di predisporre il Gantt con i nostri ritmi e poi bisogna rivoluzionare tutto, con gravi ripercussioni sui tempi di chi deve entrare man mano in cantiere.


La gestione del cantiere falla sempre per aree...se non vuoi esaurire. Delega senza paura. Avrai modo così di tenere sott'occhio il quadro complessivo facendo risolvere i problemucci a altri. Altrimenti finisce che ti fossilizzi su una piccola questione e ti perdi le altre centomila attorno. Fai riunioni settimanali con i capiarea decifrando tempi e rallentamenti e risolvi con loro le varie questioni. Ricolda sempre che devi coordinare e non fare.


Ultimo crea stimoli e apprezza molto i successi ... ti servirà a dare slancio nelle risoluzione degli intoppi.
« Ultima modifica: 30 Aprile 2014, 14:23 da Rot »
Provare, provare e ancora PROVARE
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enrialle

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Re:gestione e coordinamenti progetti - che regole usate?
« Risposta #2 il: 30 Aprile 2014, 17:03 »
ciao,
grazie mille per i tuoi suggerimenti, concordo con quanto tu hai espresso in tutto e per tutto.
Nei prossimi giorni farò il punto per capire e organizzare al meglio le cose.
Una domanda, più specifica: come pensi che possa essere organizzata la gestione dei progetti (files e layer)?
Mi spiego meglio: ogni progettista o tecnico lavora su uno specifico tema, impianto, dettaglio o porzione di edificio.
Esisterà ovviamente un progetto architettonico principale di riferimento (che sarà soggetto a varianti) al quale dovranno fare riferimento tutti gli altri progettisti.
Ora, quale sarebbe per te il migliore metodo di integrazione dei progetti:
Esempio:
-l'architetto principale distribuisce il progetto architettonico ai progettisti degli impianti (formato dwg);
-i progettisti degli impianti redigono i loro elaborati (dg);
-i progetti degli impianti tornano al capoprogetto: costui integra i progetti nella sua base architettonica (è corretto? sarebbe un lavoro impegnativo....). In questo case, è necessario impostare una politica di nomi dei layer (esempio, il progettista elettrico deve chiamare i layer come "EL_INST_LIGHT"
quest'ultimo passaggio implica un lavoro delicato da parte del capoprogetto, ma garantisce che venga controllata l'evoluzione del progetto (ed evitare errori da versioni architettoniche precedenti nei progetti degli impianti)
Le relazioni non le considero un problema, queste seguiranno uno schema e andranno inserite nelle cartelle...


Che ne pensi?


 

Jonathan

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Re:gestione e coordinamenti progetti - che regole usate?
« Risposta #3 il: 30 Aprile 2014, 19:56 »
Ultimo crea stimoli e apprezza molto i successi ... ti servirà a dare slancio nelle risoluzione degli intoppi.

Ottimi consigli! :ok:
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