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ArchiCAD / Nuvola di punti georeferenziata
« Ultimo post da Andrea79 il 27 Marzo 2026, 10:35 »
Buongiorno a tutti, premetto che non sono un grosso esperto di nuvole e rilievi.
Un collega mi ha passato una nuvola di punti georeferenziata.
Io l'ho inserita spuntando "Posiziona l'origine della Nuvola di punti sull'origine del Progetto" (immagine 01_Nuvola). Immagino che una nuvola così inserita non perda i dati di georeferenziazione.
La nuvola georeferenziata, come mi aspettavo, è finita lontana dall'origine del disegno di Archicad, la x nera (immagine 02_Nuvola). La x nera si chiama "posizione progetto" in Archicad?
Seguendo dei tutorial di Luca Manelli ho visto che lavorare lontano dall'origine del disegno di Archicad, come avviene anche in altri software di modellazione 3D, può generare problematiche.
Se sposto il rilievo in prossimità della x nera risolvo il problema ma perdo la georeferenzazione, quindi immagino che sia la x nera che vada spostata in prossimità del rilievo, indicandogli delle coordinate.
Ho scoperto anche l'esistenza del punto di rilevamento, ma sinceramente, pur avendo guardato qualche link, video ecc... non ho capito molto.
Qualcuno mi può dare una procedura sull'inserimento in modo corretto di una nuvola georeferenziata e come va gestita la situazione in Archicad?

Un saluto
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Seguo con piacere, perchè sto utilizzando anche io i primi approcci con AI per rendering, su modelli creati con il nostro Archicad!!
Per ora uso solo ChatGPT e Gemini, e noto le stesse cose che avete elencato sopra!!
Qualcuno ha esperienze con i software veri e propri per l'architettura timp "RENDER AI" o similari... le promesse sembrano buone, bisogna vedere all'atto pratico.

Ma comunque penso per il cliente "medio" ormai conviene a investire in uno di questi servizi piuttosto che imparare un software vero e proprio di rendering (che richiede comunque anche una macchina potente per elaborare in tempi ragionevoli"
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Per curiosità, lo strumento che sto testando è questo:

https://nanobananagen.org/

Lo sto usando proprio per capire se riesce a mantenere meglio la coerenza tra più modifiche.
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Sì, è vero.

Proprio per questo sto iniziando a pensare che, più che il singolo prompt, sia importante avere strumenti che gestiscano meglio la coerenza tra più modifiche.

Sto facendo qualche test con uno in particolare e mi sembra un po’ più stabile su questo aspetto, soprattutto quando si lavora in più passaggi.

Non risolve tutto, ma aiuta a ridurre un po’ queste variazioni.
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Tieni presente che la tecnologia AI è molto giovane e si evolve molto rapidamente, difficile capire quando si stabilizzerà e il generico prompt sarà sempre valido
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Sì, questo è un altro punto importante.

Mi è capitato più volte: un prompt che funzionava bene prima, dopo qualche aggiornamento del modello, cambia completamente risultato.

È un po’ frustrante perché sembra di dover “ricominciare da zero” ogni volta.

Forse anche per questo sto cercando strumenti che siano un po’ più stabili nel tempo, almeno per workflow con più modifiche consecutive.
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considera anche che quando ci sono grosse modifiche lato AI il prompt che funzionava prima potrebbe non restituire lo stesso risultato con la nuova versione.
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Tra l’altro sto facendo qualche test con uno strumento che sembra gestire un po’ meglio questo aspetto.

Soprattutto quando lavoro con immagini di riferimento, mi sembra che mantenga meglio i dettagli tra più modifiche.

Non è perfetto, ma la differenza si nota.
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Molto interessante questo approccio, soprattutto il fatto di confrontare lo stesso prompt tra modelli diversi.

Non avevo mai pensato di strutturarlo così “a monte” prima di usarlo.

Forse questo aiuta anche a capire meglio quando è il modello a cambiare il risultato e quando invece è il prompt che non è abbastanza preciso.

Devo provarci 👍
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In generale, più sei preciso e sintetico nella richiesta meglio è il risultato. Se scrivi un prompt chilometrico confondi l’ai.
Se lo scrivi troppo breve (e quindi vago) lui fa di testa sua. Devi trovare il giusto equilibrio e questo dipende dal tipo di servizio che usi.
Fai delle prove come questa per allenarti e non spendere troppi soldi e tempo:
1. Scrivi su un file di testo un ipotetico prompt che vorresti far fare alla AI. Scrivilo bene come hai fatto tutte le altre volte.
2. Con chatgpt o Claude (o simili) chiedi di scrivere il prompt dell’azione di sopra per il modello AI che stai usando.
3. Chiedi sempre a Chatgtp e simili di scrivere lo stesso prompt per un altro modello AI.
4. Confronta i prompt con il tuo e cerca di capire le differenze.
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